
Un rapporto dell’Unione Europea uscito ad agosto, e per questo passato un po’ inosservato, mostra come il settore IT può contribuire all’uscita dell’Europa dalla crisi economica, costituendo un volano per investimenti ed occupazione.
I progressi degli ultimi cinque anni sono evidenti: il 56% dei cittadini europei usa regolarmente Internet e un buon 80% lo fa attraverso connessioni ad alta velocità. Inoltre il vecchio vontinente è il vero leader della telefonia mobile (lo è fin dalla sua nascita) e in questo specifico settore si stanno facendo enormi passi avanti, tanto che i cellulari sono sempre più strumenti di lavoro, uguali in tutto e per tutto ai notebook.
In Europa si può ampiamente parlare della cosiddetta generazione dei “nativi digitali”, che partecipa attivamente alla discussione in Rete grazie agli strumenti del web 2.0 ed impara a conoscere con minima difficoltà i nuovi software.
Il rapporto in questione è stato pubblicato in occasione degli incontri aventi ad oggetto l’attuazione della Strategia di Lisbona, un programma di riforme economiche approvato dall’Unione Europea nel 2000: nel documento l’UE afferma che lo sviluppo della Rete può creare 2 milioni di nuovi posti di lavoro negli anni a venire.
Su Youtube è presente l’intervento in merito di Viviane Reding, Commissario Europeo per le Telecomunicazioni e i Media e responsabile per le politiche comunitarie per Internet.
via | ec.europa.eu
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